Se pur apprezzando in parte le dichiarazioni del Consigliere di minoranza Alessio Di Iorio sul fatto che il centro sinistra farà opposizione costruttiva, in egual maniera, gli dovrebbe essere chiaro che nessuno ha girato le spalle al centro sinistra bensì la città ha bocciato categoricamente il loro modo di gestire la cosa pubblica compreso anche la gestione dei lavori pubblici.
Perché è vero solo chi fa può sbagliare, ma Chieti e la sua futura amministrazione non potrà permettersi alcun errore, in quanto la città allo stato delle cose si trova ad un bivio di fondamentale importanza.
Si dovranno operare delle scelte delicate e fondamentali per il futuro della città, decidere di attuare progetti a breve e lunga scadenza e soprattutto recuperare 5 anni di errori grossolani come la riqualificazione di Piazza San Giustino che al di là pur necessaria stessa riqualificazione e se piaccia o meno il tipo di restyling, a monte deve esserci un programma d’interventi logici in quanto non si può prevedere un rifacimento della piazza se prima non si ripristinano le condizioni di sicurezza del Palazzo d’Achille e del Tribunale.
Considerato, inoltre, che la piazza appena riqualificata sarebbe sottoposta al transito di mezzi pesanti e deposito di materiale nel momento in cui partirebbero i lavori di messa in sicurezza degli edifici circostanti.
Concetto che dovrà essere applicato anche per tutti gli altri eventuali interventi, i quali, a mio avviso, dovranno essere programmati nei modi e nei tempi opportuni senza arruffarli negli ultimi giorni pre-elettorali, coinvolgendo le categorie e la popolazione con opportuni preavvisi e prevedendo immediatamente una scala di priorità.
Cantieri perenni (per esempio delegazione comunale di Chieti Nuova), asfalti dell’ultima ora (Pietra Grossa), cartelli di cantiere installati e, per vergogna, coperti (vedere C.so Marrucino), saranno solo un ricordo di una parentesi lunga 5 anni perché questi tipi d’interventi seri e programmati dovranno essere solo l’epidermide e il normale stato di decenza di una città capoluogo di Provincia e solo con un Sindaco decisionista e forte come è Umberto Di Primio, Sindaco di tutti anche del Consigliere di minoranza Di Iorio.
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Rileggendo il programma amministravitvo con cui Ricci si è presentato alla città nel 2005 e considerando tutto ciò che nelle ultime settimane l’amministrazione sta cercando di porre in essere mi viene in mente un imbuto.
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