Vista panoramica della Caserma Berardi

Spero siano finite le mire sulle strutture militari della città di Chieti da parte di tutti i governi e amministrazioni di centro sinistra ed in primis quella diretta del Sindaco Ricci sulla caserma Berardi.
Questo un breve riassunto: si parte dal maggio 2008, quando, subito dopo, il centro sinistra perse le elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008, il 30 aprile 2008 nella persona del quasi ex-Ministro Arturo Parisi firma con il Sindaco Ricci per l’accorpamento di tutte le Caserme (Ospedale Militare e Caserma Berardi) alla Caserma Spinucci ed nello specifico tratta delle caserme “Spinucci”, “Berardi”, “Bucciante” e area addestrativi “Alento”.
L’accordo prevedeva l’accorpamento di tutte le strutture militari all’interno della caserma “Spinucci” con la conseguente dismissione delle altre caserme che il Comune di Chieti si sarebbe impegnato a ricollocare e riqualificazione per la valorizzazione urbanistica delle aree interessate.
Alla luce di questo accordo inoltre, il Comune di Chieti si impegnava a trovare una nuova collocazione alla Questura di Chieti, attualmente con sede proprio all’interno della caserma “Spinucci”.
Il programma attuato dal Ministero della Difesa portava come scadenza il 31 luglio 2008 mentre la riconsegna delle strutture dismesse allo Stato sarebbe dovuto avvenire entro il 31 dicembre 2008.
Tutto ciò chiaramente prima del terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009.
Tale accordo, a mio avviso, per fortuna, è decaduto.
Il 9 giugno 2009, l’On. AUGUSTO DI STANISLAO, deputato abruzzese del teramano, dell’Italia dei Valori ha presentato il 9 giugno 2009, seduta n.184 una risoluzione in cui cita testualmente:”… ci sono, peraltro, strutture militari parzialmente inutilizzate e lasciate all’abbandono ed è doveroso e rispettoso da parte delle Forze Armate poter destinare tali spazi per il bene della collettività e del Paese. È il caso delle tre strutture militari di Chieti: la Caserma Berardi, l’ex ospedale militare e il distretto militare; ma decisamente eclatante è la situazione in cui versa la Caserma «Berardi» di Chieti sede del 123o Reggimento dell’esercito che accoglie appena 400 volontari. Centinaia di metri quadrati completamente inutilizzati tenuti in stato di abbandono. Eclatante perché proprio a Chieti l’esigenza di tali spazi è oramai urgente e inderogabile come a più riprese segnalato dal sindaco della città alle autorità militari…”
Il giorno 23 settembre u.s. una folta delegazione della IV Commissione parlamentare fra i quali vi erano il Presidente della IV Commissione difesa Edmondo Cirielli e lo stesso Augusto Di Stanislao, nell’ambito dell’attività cognitiva della realtà militare della regione Abruzzo, la delegazione ha visitato le tre strutture militari di Chieti e sia dal “briefing” e dal sopralluogo effettuato dalla stessa Commissione è emerso che la struttura che ospita il Reggimento, «con soddisfazione» gode di vitalità dei Reparti in addestramento e la funzionalità offerta dalle infrastrutture, quali gli impianti sportivi polifunzionali, le aule didattiche e le zone di addestramento individuale al combattimento ed ha sottolineato l’importanza che ha avuto il conoscere dal vivo la realtà della “Berardi”, ritenendola una risorsa preziosa per la Forza Armata e l’intera collettività.
Forse il Sindaco Ricci e l’on. Di Stanislao non sapevano che: il 123° Reggimento “Chieti” ospitato nella Caserma Berardi è in linea e sarà idonea per l’addestramento di circa 500/600 volontari, avendo attualmente un rapporto personale militare allievi di 1 a 7 al contrario altre strutture militari fuori regione, dove il rapporto dipendenti dell’Istituto di Formazione ed allievi è pari 2 a 1 pertanto non in linea con i costi/efficacia, come auspicato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Vincenzo Camporini, nell’audizione tenutasi in data 17 luglio 2008 alla Camera dei deputati, della posizione geografica che favorisce i possibili movimenti da e per l’aeroporto Liberi d’Abruzzo, questa città è dotata di una idonea rete ferroviaria verso il Nord e verso il Sud e di una rete stradale sufficientemente articolata nelle varie direzioni e come già avviene, i Reparti delle FF.AA in transito che trovano sostegno logistico presso il 123° Reggimento “CHIETI”, usufruiscono del porto di Ortona per le attività connesse con l’area Balcanica/Orientale.
A questo punto alcune domande sorgono spontanee, come mai questo accanimento contro la Berardi da parte del Sindaco Ricci?
Perché l’on. Di Stanislao dell’IdV prima dichiara nella risoluzione che la struttura e fatiscente ed inefficiente e poi invece la commissione afferma l’esatto contrario? Forse mal informato dal Sindaco Ricci e dagli organi locali del suo partito?
Perché prima si parla di riqualificazione urbanistica della Berardi poi invece si chiedono le strutture per il Comune? E il Palazzo d’Achille, sarà un momunento ad imperituro ricordo del terremoto, così come parte del Tribunale? Un’eredità ai posteri? E l’indotto prodotto dai militari, anche se oggi pur minimo, all’economia della città?. E i militari operanti trasferiti a Roma o Ancona? Ai cittadini l’ardua sentenza. Comunque l’idea di città capoluogo è un’altra, non la Vostra, caro Sindaco!.

Coordinamento PdL CHIETI
Emiliano Vitale

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