Se pur apprezzando in parte le dichiarazioni del Consigliere di minoranza Alessio Di Iorio sul fatto che il centro sinistra farà opposizione costruttiva, in egual maniera, gli dovrebbe essere chiaro che nessuno ha girato le spalle al centro sinistra bensì la città ha bocciato categoricamente il loro modo di gestire la cosa pubblica compreso anche la gestione dei lavori pubblici.
Perché è vero solo chi fa può sbagliare, ma Chieti e la sua futura amministrazione non potrà permettersi alcun errore, in quanto la città allo stato delle cose si trova ad un bivio di fondamentale importanza.
Si dovranno operare delle scelte delicate e fondamentali per il futuro della città, decidere di attuare progetti a breve e lunga scadenza e soprattutto recuperare 5 anni di errori grossolani come la riqualificazione di Piazza San Giustino che al di là pur necessaria stessa riqualificazione e se piaccia o meno il tipo di restyling, a monte deve esserci un programma d’interventi logici in quanto non si può prevedere un rifacimento della piazza se prima non si ripristinano le condizioni di sicurezza del Palazzo d’Achille e del Tribunale.
Considerato, inoltre, che la piazza appena riqualificata sarebbe sottoposta al transito di mezzi pesanti e deposito di materiale nel momento in cui partirebbero i lavori di messa in sicurezza degli edifici circostanti.
Concetto che dovrà essere applicato anche per tutti gli altri eventuali interventi, i quali, a mio avviso, dovranno essere programmati nei modi e nei tempi opportuni senza arruffarli negli ultimi giorni pre-elettorali, coinvolgendo le categorie e la popolazione con opportuni preavvisi e prevedendo immediatamente una scala di priorità.
Cantieri perenni (per esempio delegazione comunale di Chieti Nuova), asfalti dell’ultima ora (Pietra Grossa), cartelli di cantiere installati e, per vergogna, coperti (vedere C.so Marrucino), saranno solo un ricordo di una parentesi lunga 5 anni perché questi tipi d’interventi seri e programmati dovranno essere solo l’epidermide e il normale stato di decenza di una città capoluogo di Provincia e solo con un Sindaco decisionista e forte come è Umberto Di Primio, Sindaco di tutti anche del Consigliere di minoranza Di Iorio.







5 Commenti a Risposta al Consigliere Di Iorio
Lucio
24 maggio 2010 alle 17:52
chieti.splinder.com
@enio
31 maggio 2010 alle 00:29
eletto il nuovo sindaco il blog si è spento o almeno si è azzerata la tua vene critica? possibile che tutto va bene ? sono passati due mesi ormai ci vogliamo dare una mossa e fare qualcosina ?
Il Teatino
13 luglio 2010 alle 15:06
Hai ragione enio, ma non puoi nemmeno immaginare il lavoro che c’è da fare in Comune, oltre a quello personale e alla famiglia.
Ho tante cose da dire… e tante cose in cui vorrei coinvolgervi… non disperarate però, mi metterò a pari!!!
nonno enio
15 luglio 2010 alle 06:27
complimenti per la velocità della ripiastrellazione del Corso, c’è gente che si sta mangiando il fegato dall’invidia! Mi piaca anche il nuovo look, speriamo adesso che duri e che le macchine le teniamo fuori, almeno quelle pesanti che spesso sono causa di rotture!
Il Teatino
19 luglio 2010 alle 08:14
Va bè Enio è solo una parte, per tutto bisogna aspettare settembre, ma non è facile con la concomitanza degli eventi estivi.
Per quanto riguarda le rotture c’è un errore tecnico di base: le piastrelle di dimensioni maggiori non vengono “pestate” dalle ruote per intero, appunto perchè sono più grandi di un pneumatico anche di quelle dei camion si crea una specie di leva che piega la piastrella fino a spezzarla, considerato il fatto che poi il fondo non mai mai compatto e sufficientemente duro per sopportare tutto quel peso ed in maniera continuativa, ed allora dai oggi, dai domani alla fine la singola piastrella si romepe e succede quello che è successo in via Arniense dove essendo una strada ad alta intesità veicolare ha ridotto la piccola arteria cittadina in un percorso di guerra.
Per ciò che concerne l’accesso al Corso, bè personalmente io sarei molto più radicale, toglierei innanzitutto quell’inutile cilindro, piazzerei al centro del corso degli arredi urbani “fissi” ogni tot metri fra pancheine e fioriere e metterei all’inizio ed alla fine del corso una telecamera, con tanto di avviso, che fotografi e riprenda tutti quelli che entrano e multa conseguenziale con letterina a domicilio e con tanto di richiesta di rimborso anche delle spese di spedizione ed utilizzerei quei proventi per il miglioramento del Corso. E’ chiaro che chi è non domiciliato, bensì residente lungo il corso con tanto di posto auto possa rientrare a casa. Che ne dici?