
E con apprezzamento che leggo la replica del Cons. Miccoli, il mio “Lei” nei suoi confronti non è un atteggiamento di distacco e negazione dell’amicizia personale che ci lega, bensì un doveroso rispetto verso chi rappresenta la città di Chieti e, anche se con idee politiche diverse, rappresenta anche me nelle sedi istituzionali e al di fuori della mia comunità.
Comunque sia, non mi pesa affatto parlare amichevolmente anche in sedi ufficiali e sulla carta stampata, anzi forse, potremmo essere innovativi in questo senso, dando l’impressione che il vero interesse non è negare gli altri per affermare se stessi, ma l’unico obiettivo e quello di un confronto visto come un momento di crescita per tutti e soprattutto per la città.
Il mio, per precisione, non è nervosismo, ma come ho detto, serena rabbia, rabbia verso chi alle volte, e in questo caso Tu, dà una mano di bianco a mura umide e cadenti, come è oggi l’attuale amministrazione.
Ti ho citato altri temi, perché tu essendo Consigliere, dovresti, consigliare, proporre e strigliare l’amministrazione, anche pubblicamente su tante cose che non vanno come, alcune delle quali, hai, correttamente, evidenziato nella Tua replica.
Nascondersi ancora dietro le amministrazioni precedenti è un trucco che non funziona più, 5 anni sono abbastanza, non per far diventare Chieti, una Barcellona d’Italia, ma almeno per dare sentore che si mettono in campo soluzioni e progetti che potranno essere condivisi e continuati anche da chi verrà in seguito.
Ma caro Andrea, Tu sai benissimo che così, fino ad oggi, non è stato.Per ciò che concerne la partecipazione del Comune alle attività e manifestazioni, Tu non hai detto che il Comune ha finanziato dette attività, ma non hai nemmeno detto che non l’abbia fatto e quindi hai lasciato libera interpretazione e quanto meno il dubbio.
Andrea, siamo tutti tifosi di questa città, a chiacchiere per lo meno, ma solo quando veramente si iniziano a “sbattere i pugni sul tavolo” rischiando qualcosa di proprio: essere campanilisti ed antipatici allora forse in quel caso esce fuori il vero Amore per la città… e non mi dire che l’avete fatto, perché la stanza dei bottoni del tuo partito è storicamente, fino ad oggi, fra Pescara e Roccamontepiano e, poi, il villaggio olimpico non è un opportunità per Chieti e Tu questo lo sai benissimo.
Sul Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio lascio la parola al suo futuro operato e di cui ho piena fiducia, al di là delle travisate dichiarazioni che si possono dare.
Ti dirò, già che siamo riusciti a spostare il capoluogo di Provincia da Ortona (onore a Ortona, bellissima cittadina della costa Teatina ed a cui io sono particolarmente legato) è un grosso successo, ora il compito di Enrico Di Giuseppantonio è quello di ridare con il suo lavoro dignità alla Provincia di Chieti e quindi al suo capoluogo storico e naturale: Chieti.
Per quel riguarda l’Avv. Umberto Di Primio, posso tranquillamente dirti che Lui, non è il Sindaco “in pectore”, ma “in itinere”, con il quale si sta plasmando un progetto, al quale stanno dando il proprio contributo: militanti di partito, gente, diciamo così, della “società civile”, associazioni, e componenti di tutte le classi sociali e professionali e che poi dovrà essere avallato dagli stessi elettori.
E, salutandoti cordialmente, chiudo dicendoti che: come tu hai detto di conoscermi, sai che io non accetterò mai “diktat” di correnti marine e che è impossibile che un Sindaco di altra città di capoluogo possa decidere in tal senso e quindi sai benissimo che quanto Tu affermi è falso.
Coordinamento PdL CHIETI
Emiliano Vitale






