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Nell’approvazione delle linee di programma del Sindaco di Chieti prevista all’ordine del giorno della seduta di Consiglio Comunale del 22 luglio 2010, l’opposizione ha prodotto 14 emendamenti al programma che poi non ha votato.
Fin qui tutto leggittimo, fa parte del ruolo dell’opposizione, ci mancherebbe altro!
Ma da qui a chiedere, con un emendamento, perentoriamente bocciato dalla maggioranza, di eliminare l’intero capitolo titolato “Chieti più Orgogliosa” (di cui qui di seguito riporto il contenuto) come parte integrante del programma, per questo ci vuole coraggio oppure “Zero Teatinità“!!!

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CHIETI PIU’ ORGOGLIOSA
ANALISI “SWOT”

Punti di forza

- Patrimonio storico, culturale e ambientale di assoluto valore;
- Disponibilità di strutture e spazi inutilizzati o sottoutilizzati;
- Presenza di università e centri di ricerca;
- Presenza di attività direzionali di valenza sovracomunale.

Punti di debolezza
-Perdita di competitività nei confronti di aree urbane vicine più attrattive e dinamiche;
- Offerta poco qualificata di prodotti e servizi di gestione;
- Carente attività volta alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e del suo utilizzo;

Perdita dello spirito identitario e di appartenenza;- Scarsa attenzione alla formazione scolastica sui temi storico-culturali della città ;
- Mancanza di una pianificazione dell’arredo urbano e di strutture di accoglienza.
Opportunità
- Recupero del ruolo storico, sociale ed economico rappresentativo della città capoluogo;
- Disponibilità di risorse finanziarie aggiuntive derivanti dalle politiche comunitarie, nazionali e regionali per il recupero urbano;
- Recupero di attività direzionali strategiche per un ampio bacino di territorio sovracomunale.

Rischi
- Inadeguata risposta della Pubblica Amministrazione allo sviluppo di azioni concertate;
- Indisponibilità di partners istituzionali operanti sul territorio.

LA RISPOSTA

Negli ultimi anni Chieti è divenuta, in modo preoccupante nella parte alta della città , sempre più un luogo materiale dove “dimorare” , sinonimo più di “riposare” che di vivere , socializzare, partecipare.
Questo vale per una buona parte dei suoi residenti, ma anche e maggiormente per le nuove generazioni e gli studenti universitari, attratti, altrove da servizi e luoghi di svago più dinamici e vitali .
Le radici profonde di una crisi siffatta non possono però essere imputate solo alla scarsità di attrattive e/o al decentramento delle attività direzionali dal centro alla periferia.
La Chieti d’oggi ha smarrito la propria originalità identificativa, l’antica Polis centro di aggregazione umana e pulsione di una comunità, sta diventando invisibile alla maggioranza dei suoi cittadini.
E’ la Chieti verso la quale ci si è abituati da tempo a nutrire scarsi sentimenti di attaccamento, orgoglio e appartenenza.
Una città che va perdendo progressivamente coscienza e conoscenza di sè, che si è purtroppo ripiegata nel torpore sociale ed economico.
L’ignavia amministrativa degli ultimi cinque anni ha ulteriormente peggiorato il quadro.
La nuova amministrazione ha pertanto il difficile compito di rianimarla, risvegliarla, riscoprirla: disvelandone nuovamente l’identità; riscattandone lo spirito di appartenenza; riaccendendone la storia trimillenaria di capitale del fiero popolo dei Marrucini , di Teate Magnum, di Città Regia.
Solo così le si potrà permettere di riappropriarsi del suo ORGOGLIO COMUNITARIO.
Una comunità fiera del suo notevole patrimonio culturale,artistico,ambientale, invidiato da centri vicini e lontani.
Una comunità consapevole delle sue importanti risorse,come l’Università, l’area economico-produttiva dello Scalo, oggi soggette a processi di colonizzazione mascherati da astruse favole metropolitane.
Una Comunità finalmente unita , dal Colle alla vallata,dal centro antico alle aree industriali,senza divisioni artificiose tra zone urbane,che sappia credere al proprio riscatto morale e materiale, ferma sui valori identitari, dinamica sui progetti di sviluppo.
Per rendere attuale la ricostruzione di tale ambizioso processo identitario e comunitario, la nuova Amministrazione svilupperà un apposito organico programma operativo che sia in grado di valorizzare le emozioni culturali della città, per troppo tempo soffocate o sottovalutate.
Tale processo dovrà formulare e promuovere alcune delle tante iniziative possibili ,così come di seguito sinteticamente illustrate.
Progetti di recupero degli ambiti urbani e dei contenitori storici abbandonati o sottoutilizzati.
Sistemi di conservazione e valorizzazione delle aree archeologiche, dei monumenti,del patrimonio storico artistico garantendone la piena fruibilità e funzionalità.
Programmi di rilancio della residenza nel centro storico.
Pianificazione edilizia e paesaggistica ecosostenibile in modo da attivare una armonica saldatura urbana tra il Colle e lo Scalo.
Processi formativi e cicli di sperimentazione didattica rivolti alle scuole primarie di Chieti per “ILLUMINARE I PERCORSI DELLA CITTA’ RITROVATA”,da realizzarsi attraverso:
-Visite guidate ai musei,ai monumenti,alle chiese,ai quartieri del centro storico, agli storici siti industriali;
-L’organizzazione di un premio annuale per l’elaborazione di un libro scritto dagli scolari sul tema della città;
-Eventi e manifestazioni sulla tradizione, sul costume, sull’arte, sulla storia dei sodalizi sportivi della città, destinati ai ragazzi ed organizzati periodicamente dalle varie Associazioni, Fondazioni, Società e col contributo del Comune, anche tramite progetti di scambio culturale con i paesi dell’Unione europea;
-Campagne educative mirate alla conservazione , alla protezione diretta e all’ adozione di porzioni e angoli urbani degradati, da recuperare e riqualificare; in questo modo si potranno fidelizzare le nuove generazioni, radicarle nel tessuto vivo e concreto della città e abituarle a una cultura di interesse sociale verso il bene comune.
Creazione di una “Regia Unica”, Comune – Associazioni – Categorie, per mettere a sistema, sostenere e promuovere gli eventi culturali, ricreativi, artistici, sportivi e ricreativi della città,dalla processione del Venerdì Santo, al Maggio Teatino,dalla Settimana Mozartiana ai festival estivi; dalle gare nazionali e internazionali di ciclismo, atletica, pallacanestro agli appuntamenti musicali e teatrali.

ANDIAMO AVANTI!

Se pur apprezzando in parte le dichiarazioni del Consigliere di minoranza Alessio Di Iorio sul fatto che il centro sinistra farà opposizione costruttiva, in egual maniera, gli dovrebbe essere chiaro che nessuno ha girato le spalle al centro sinistra bensì la città ha bocciato categoricamente il loro modo di gestire la cosa pubblica compreso anche la gestione dei lavori pubblici.
Perché è vero solo chi fa può sbagliare, ma Chieti e la sua futura amministrazione non potrà permettersi alcun errore, in quanto la città allo stato delle cose si trova ad un bivio di fondamentale importanza.
Si dovranno operare delle scelte delicate e fondamentali per il futuro della città, decidere di attuare progetti a breve e lunga scadenza e soprattutto recuperare 5 anni di errori grossolani come la riqualificazione di Piazza San Giustino che al di là pur necessaria stessa riqualificazione e se piaccia o meno il tipo di restyling, a monte deve esserci un programma d’interventi logici in quanto non si può prevedere un rifacimento della piazza se prima non si ripristinano le condizioni di sicurezza del Palazzo d’Achille e del Tribunale.
Considerato, inoltre, che la piazza appena riqualificata sarebbe sottoposta al transito di mezzi pesanti e deposito di materiale nel momento in cui partirebbero i lavori di messa in sicurezza degli edifici circostanti.
Concetto che dovrà essere applicato anche per tutti gli altri eventuali interventi, i quali, a mio avviso, dovranno essere programmati nei modi e nei tempi opportuni senza arruffarli negli ultimi giorni pre-elettorali, coinvolgendo le categorie e la popolazione con opportuni preavvisi e prevedendo immediatamente una scala di priorità.
Cantieri perenni (per esempio delegazione comunale di Chieti Nuova), asfalti dell’ultima ora (Pietra Grossa), cartelli di cantiere installati e, per vergogna, coperti (vedere C.so Marrucino), saranno solo un ricordo di una parentesi lunga 5 anni perché questi tipi d’interventi seri e programmati dovranno essere solo l’epidermide e il normale stato di decenza di una città capoluogo di Provincia e solo con un Sindaco decisionista e forte come è Umberto Di Primio, Sindaco di tutti anche del Consigliere di minoranza Di Iorio.

Emiliano VITALE, nasce a Chieti il 19.02.1971, è sposato con Anna Maria ed è Geometra.
Si iscrive nel 1995 ad Alleanza Nazionale, Consigliere Comunale dal 1999 al 2000. Viene eletto Segretario cittadino di AN dal 2002 al 2009, incarico che ricopre fino allo scioglimento del partito, per confluire nel Popolo della Libertà. Delegato per la Provincia di Chieti, al Congresso fondativo del Popolo delle Libertà di Roma nel marzo 2009. Vive la città con passione e non ama l’opportunismo politico. E’ alleato ed avversario schietto e sincero, tanto da essere apprezzato anche da molti antagonisti politici. Ha un carattere tenace e combattivo. Ha una visione politica della realtà, ma mai antepone l’interesse di parte a quella della collettività. Crede in una cultura politica comunitaria, di forte impronta sociale, che pensi ad un individuo come un soggetto che trovi il massimo della sua valorizzazione come “persona umana” e come “essere che vive con e per gli altri”, nel contesto della cultura del suo popolo e della sua comunità locale. Crede che maggiore sia il benessere sociale, tanto più è possibile aiutare i cittadini che rimangono indietro e non solo in termini economici, in quanto non c’è dignità alcuna nel prosperare mentre chi ci sta vicino non riesce a vivere serenamente. Benessere che si deve conciliare con l’ambiente e secondo la vocazione della città.
Attualmente è componente dello staff di segreteria dell’ Assessore Regionale Mauro Febbo con delega alle Politiche Agricole e di Sviluppo Rurale, forestale Caccia & Pesca, Emigrazione.
E’ convinto sostenitore del Candidato Sindaco Umberto Di Primio ed ha collaborato alla stesura del programma elettorale del centro-destra.

FILO-VIA!

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FILO_VIA!

FILO_VIA!

Dott. Francesco Ricci, Sindaco di Chieti

Il terrorismo, anche sotto forma di scritte anonime sui muri, non deve passare.
Un confronto fra la società civile,le istituzioni e parti politche può essere anche aspro, ma deve essere sempre corretto, a viso aperto e costruttivo.
Gli atti minatori, devono essere respinti con forza da un unico fronte,anche politico, senza se e senza ma.
Si può essere in disaccordo con le scelte e con chi democraticamente è stato eletto, ma non si possono accettare forme omertose e minacce di alcun genere, che a Chieti negli ultimi anni risultano essere forme ricorrenti.
Il PdL teatino, quindi, esprime solidarietà al Sindaco Ricci ed al PD.

Coordinamento PdL CHIETI
Emiliano Vitale e Roberto Iezzi

Chieti Antiqua

Ci sono gli ingredienti giusti, manca chi li mescola. Un “alchimista” o una “squadra di chef” che riescano a “concertare” il tutto, per rendere finalmente la città di Chieti vitale ed autonoma sotto il punto di vista turistico.
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